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Giuseppe's place

"..Guida da te la tua canoa, nessun altro può farlo per te.."

Guzzanti-Lorenzo-Ghezzi e Magdalene/Men in black

 
11月4日

Discussione su Influenza A:sorella 18enne denuncia - Cronaca - Notizie - MSN Italia

 

Citazione

Influenza A:sorella 18enne denuncia - Cronaca - Notizie - MSN Italia
L'esposto contro l'ospedale Bambino Gesu' e i medici

(ANSA)- ROMA, 4 NOV- 'Vado in Procura per presentare una denuncia contro l'ospedale Bambino Gesu' e i medici'. Ha detto la sorella della ragazza morta a Roma. La diciottenne e' deceduta per il virus dell'influenza A, era entrata in ospedale due settimane fa per sottoporsi a cure per la fibrosi cistica. 'Si va in ospedale per essere curati ed invece si muore di influenza A perche' nessuno protegge i malati. Mia sorella e' morta perche' non era nel reparto idoneo e non e' stata cautelata'.

8月28日

Essere o non essere...

La gente ti vede per quello che HAI, per quello
che fai.
E' disposta a temerti, ad adorarti, a
disprezzarti, a invidiarti e persino a odiarti.
Ma non riesce a vedere quello che SEI. Non
vuole, o non sa vedere la tua anima, il tuo
cuore, il tuo spirito. E quando lo fa, non è
detto che gl'importi.
Perchè? Perchè nessuno di essi ha un'anima, un
cuore o uno spirito.
La maggior parte della gente, anche TU che
leggi, vive sotto il dominio dell'avere e del
fare. Schiava di emozioni come invidia e paura.
L'essere esiste solo per pochi. Per molti
l'essere non conta, perchè molti "non-sono".
E allora sorella, quando trovi una persona che
ti vede per quella che sei, e nonostante questo
ti ama, e allora fratello, quando incontri
qualcuno a cui piaci per come SEI  e non per
quello che hai, o per ciò che fai, beh,
tienitela stretta, e amala, amala con tutto
quello che puoi.
6月30日

You Are Not Alone

Michael Jackson - History - Past, Present And Future Book 1 (Cd 2) (1995) You Are Not Alone

You Are Not Alone

Another day has gone
I'm still all alone
How could this be
You're not here with me
You never said goodbye
Someone tell me why
Did you have to go
And leave my world so cold

Chorus 1:
Everyday I sit and ask myself
How did love slip away
Something whispers in my ear and says
That you are not alone
For I am here to stay
Though you're far away
I am here to stay

Chorus 2:
You are not alone
I am here with you
Though we're far apart
You're always in my heart
You are not alone

All alone
Why, alone

Just the other night
I thought I heard you cry
Asking me to come
And hold you in my arms
I can hear your prayers
Your burdens I will bear
But first I need your hand
Then forever can begin

Chorus 1
Chorus 2

Whisper three words and I'll come runnin'
And girl you know that
I'll be there
I'll be there

Chorus 2
(Repeat - ad lib to end)

Non sei da sola

Un altro giorno è andato
Io sono ancora tutto solo
Come è possibile?
Tu non sei qui con me
Non hai mai detto addio
Qualcuno mi dica perchè
Sei dovuta andare
Lasciando il mio mondo così freddo

Rit.1:
Ogni giorno mi siedo e mi chiedo
Come l'amore possa essermi scivolato dalle dita
Qualcosa mi sussurra all'orecchio e dice
Che tu non sei sola
Perchè io sono qui per restare
Sebbene tu sia lontana
Io sono qui per restare.

Rit.2:
Tu non sei da sola
io sono qui con te 
Sebbene tu sia lontana
Sei sempre nel mio cuore
Tu non sei sola

Sono tutto solo
Perchè, solo? 
 
Proprio l'altra notte
Pensavo di averti sentita piangere
Mente mi chiedevi di venire
E di stringerti tra le mie braccia
Riesco a sentire le tue preghiere
Io ti sosterrò
Ma prima ho bisogno della tua mano
Poi il per sempre può iniziare 

Rit.1
Rit.2
 
Sussurra tre parole e arriverò di corsa
E, ragazza, tu sai che
Io  sarò lì
Io sarò lì

Rit.2 
4月11日

I GRANDI DELLA STORIA: NAPOLEONE BUONAPARTE. IL PRIMO ITALIANO A FARE L'ITALIA?

Il 2 marzo del 1796 un piccolo esercito francese varcò le Alpi. Non lo sapevano, ma stavano segnando l'inizio di una serie di eventi che, tra le altre cose, avrebbero portato al Risorgimento italiano. Al comando di quell'esercito, vi era un giovane generale corso, di origine toscana. Grandi speranze e grandissime ambizioni nel suo sguardo che si posava ora sulla penisola italica. Forse non lo sapeva, ma avrebbe cambiato la storia dell'Europa e quindi forse del mondo. Rispondeva al nome di Napoleone Bonaparte.
Il suo esercito avrebbe dovuto effettuare una manovra diversiva, nell'ambito del conflitto franco-austriaco, il cui teatro principale sarebbe dovuta essere la Germania. E invece non solo conquisterà l'Italia, ma diverrà il protagonista principale di quella guerra, giungendo fino al cuore dell'Austria e imponendole la pace. Dall'Italia inizierà la sua ascesa, che culminerà con l'incoronazione a Imperatore. Lui che nobile non era, il castigatore dei re, colui che aveva spodestato i sovrani di mezza Europa, l'uomo più odiato e avversato dalle famiglie reali dell'epoca, che aveva esportato sulle baionette le idee della rivoluzione francese, diveniva esso stesso sovrano. Gliela fecero pagare, non v'è dubbio. Ma vendette cara la pelle, rientrando persino da un esilio tra le acclamazioni della folla. Gliela fecero pagare, e c'era da aspettarselo. Ma ci volle un'alleanza poderosa come quella anglo-prusso-austro-russa, per averne ragione. Ci volle uno sciagurato naufragio tra le nevi russe, più che l'abilità o la forza del nemico. Ma quello che fece, lasciò il segno. Un segno che avrebbe portato le vecchie monarchie "per grazia di Dio" sancite, antidemocratiche, alla definitiva caduta. Aveva esportato, con le baionette, la coscienza di classe, il sentimento di appartenenza a una nazione, il senso del sociale e della partecipazione alla cosa pubblica. Aveva riunito, per la prima volta dopo secoli di frammentazione, l'Italia sotto il suo super-regno (il figliastro Eugenio a nord, Murat a sud, sorelle e rispettivi coniugi nel tosco-emiliano...). La consapevolezza che nessun sovrano può disporre della vita dei sudditi come fossero merce, a suo piacimento. La consapevolezza di diritti e di doveri del cittadino. Aveva costruito, soprattutto in Italia, quelle che ancora non erano definite "infrastrutture": strade, ponti, passi montani. Posto fine all'incomunicabilità dovuta all'isolamento atavico che affliggeva le popolazioni italiane, permesso così la libera circolazione di idee e persone. Aveva spazzato via, insomma, vecchiume e anacronismi. Aveva, esportato l'illuminismo, portandone la luce anche là dove forti erano le tenebre dei tabù morali e religiosi. Gliela fecero pagare, ma nessuno di essi è stato grande quanto lui, nessuno di essi ha fatto la storia come lui. Morì in esilio confinato su un'isola sperduta nel mezzo dell'Oceano, seguito da pochi fedelissimi. La sua tomba si trova a Parigi, presso la chiesa di Saint Louis des Invalides.
Sia chiaro, non conquistò l'Italia per esserne un benefattore. Per quanto abbia sempre avuto per il Paese un occhio di riguardo, essendo lui stesso di origini italiane, per quanto legato all'Italia, dove iniziò la sua ascesa, spesso egli dimostrò di trattare la penisola come un mero territorio di conquista coloniale. Basta pensare alla drammatica emorragia di opere d'arte scippate alle città italiane e portate in Francia. Tuttavia, sarebbe sbagliato fermarsi a questo, senza riconoscere le eredità positive lasciate all'Italia. Lasciti che, come già detto, furono la premessa della formazione dell'Italia come stato nazionale.
 
Alla notizia della sua morte, la sensibilità di Alessandro Manzoni diede vita ad una struggente e famosissima poesia:
« Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro,così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all'ultima ora dell'uom fatale; né sa quando una simile orma di pie' mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. »
 
(da Il cinque maggio di Alessandro Manzoni)
3月4日

Josè Mourinho: un uomo, un mito. Conferenza stampa prostituzione intellettuale, juventus milan roma campagna stampa manipolazione opinione pubblica balotelli

E' assolutamente vero: il calcio non è una delle cose importanti nella vita. Ci sono cose ben più serie, specie in un momento come questo, dove la crisi economica paventa dimensioni planetarie e imprevedibili.
Ma, altrettanto vero, si tratta di fenomeno sociale che non può essere sottovalutato, poichè, dicono, "di non solo pane vive l'uomo". E allora non si può sottovalutare un fenomeno che polarizza le passioni del popolo e attorno al quale ruotano interessi (più o meno chiari), affari (più o meno limpidi), stipendi (più o meno esagerati), e posti di lavoro di ogni ordine e grado.
Si muovono passioni, emozioni, sentimenti attorno al pallone. E quindi nel pallone si rispecchiano come proiezioni  di quelle che sono le spinte, le pulsioni, i movimenti dell'anima di quella categoria di persone definite col termine di "tifosi".
Non è un fenomeno avulso dal resto del tessuto sociale: ne è inserito, ne fa parte, ne è espressione e spesso ne costituisce una forza portante.
E così come, ahinoi, la nostra società, anche il calcio deve necessariamente presentare fenomeni di disonestà. Risultato: Calciopoli.
Dopo Calciopoli è venuta fuori una squadra egemone, l'Inter, che si era dimostrata immune al marcio che dominava il mondo del calcio italico.
Oggi, a pochi anni di distanza da quello scandalo, assistiamo al ritorno del "vecchio che avanza".
Fuoco incrociato sull'Inter quindi, da parte del vecchio gotha calcistico con la connivenza degli organi di informazione.
Ma all'Inter c'è un allenatore che, l'aveva detto lui, non è un pirla. E che le cose non le manda a dire.
Leggete un po' il contenuto della sua conferenza stampa di ieri:
(dal sito ufficiale www.inter.it):
 
 
Mourinho: la partita contro la Sampdoria sarà un'occasione per tornare ad utilizzare il vecchio modulo?
"Preferisco non rispondere, la partita di domani sarà semplicemente un'occasione per fare un risultato che possa portare l'Inter in finale. Abbiamo detto dal primo giorno che è una competizione che sembrava essere poco rispettata in Italia, ma noi l'abbiamo sempre rispettata e abbiamo sempre giocato in modo serio e siamo arrivati in semifinale. Ora abbiamo una partita difficile contro una squadra che sicuramente vorrà fare lo stesso. Sarà importante giocare la gara con responsabilità, ma non dico con che modulo o sistema scenderemo in campo. Preferisco fare una conferenza stampa in stile Medioevo perché ho capito di essere troppo avanti , troppo bravo e devo ritornare indietro... ".

In che senso 'troppo avanti'?
"Andiamo al sì o no, al politicamente corretto, ritorniamo al Medioevo... ".

Le hanno dato fastidio le dichiarazioni di Claudio Ranieri secondo il quale, Mourinho non ammette mai quando l'arbitro sbaglia a favore della sua squadra?
"Voi avete il mio permesso di chiedere a Claudio Ranieri cosa voleva dirmi stamattina quando mi ha chiamato al telefono".

L'ha chiamata Ranieri?

"Sì, chiedeteglielo nella prossima conferenza stampa, dopo la partita, stasera... ".

Ha risposto alla telefonata?

"Se mi chiedete questo, significa che non mi conoscete a fondo, nonostante siate tutte le settimane qui".

Carlo Ancelotti ha dichiarato che lui non dice mai quello che pensa perchè il calcio non è abituato alla verità, Mourinho invece la verità la dice sempre. Crede di poter cambiare il mondo del calcio?
"Non so se sono io a far bene o male, non voglio andare su questo argomento. A me non piace la prostituzione intellettuale. Non mi piace, no. Mi piacciono l'onestà intellettuale, il resto dipende dal vostro giudizio. Io, però, sono sempre uguale a me stesso e mi sembra che negli ultimi giorni ci sia stata una grandissima manipolazione intellettuale e grandissimo lavoro organizzato per manipolare l'opinione pubblica e questo, secondo me, è un'operazione fantastica di un mondo che non è il mio, che lo sarà fino a quando lavorerò nel calcio, ma che davvero non è il mio mondo. Però questa manipolazione è stata un successo: negli ultimi due giorni, infatti, non si è parlato d'altro. Non si è parlato di una Roma con grandissimi giocatori, con tanti giocatori che io volevo avere con me, e che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato di un Milan che finirà la stagione con zero titoli e con giocatori che hanno una cultura vincente e tutto ciò di cui una squadra ha bisogno. E non si è parlato di una Juve che ha conquistato tanti punti, ma tanti di questi con errori arbitrali. Come si dice che Ranieri e Spalletti sono uno al fianco dell'altro, allo stesso modo io sono a fianco di Zenga, Del Neri e Prandelli perché tutti e tre hanno perso tre punti giocando contro la Juve. E sono anche al fianco di Marino e Novellino, che il prossimo fine settimana dovranno giocare contro la Juventus. Se io fossi in Novellino o Marino adesso, forse sarebbe meglio non giocare o giocare con la seconda squadra. Davvero, sarebbe meglio non giocare o farlo con i ragazzi della Primavera. E chissà forse anche per l'Inter è meglio non andare a giocare domani o la prossima settimana, perché sta per arrivare il giorno dello scandalo... Perché chi parla in certi modi del rigore di Balotelli, della partita contro la Roma... : questa è manipolazione intellettuale. È un gioco che io non voglio giocare. Forse questa è l'ultima volta che parlo in questo modo, mancano 91 giorni per dire a tutta l'Italia 'arrivederci, buone vacanze'. Andrò in vacanza e, per un mese e mezzo, non parlerò. Mancano 91 giorni e penso che, nonostante la mia personalità, sarò capace per 91 giorni di fare le conferenze stampa come quelle del Medioevo, ma prima voglio chiedervi una cosa: non capisco perché io sono bravo a parlare, se io parlo alla stampa solo perchè devo farlo, perché c'è un contratto. Sono qui con voi perchè mi dicono che devo farlo, dopo ogni partita io parlo con i giornalisti perché mi dicono che per contratto devo farlo. Ranieri e Spalletti, invece, sono sempre ospiti nei programmi serali. Ogni volta che arrivo nello spogliatoio e accendo la tv li vedo. Sempre. Spalletti parla prima della partita, all'intervallo, dopo la partita. Parla con uno, parla con l'altro, è amico di Ilaria (ndr.: D'Amico), è amico di Mauro, è amico di tutti. E io sarei quello bravo a parlare? Io sono bravo perché mi dicono che devo, per forza, parlare. Se l'ufficio stampa dell'Inter mi dicesse di non parlare alla stampa per due mesi, per me sarebbe fantastico. E io sarei bravo? Io che non parlo alla stampa e c'è qualcuno che, forse, paga per parlare. Io rifuto. Rifiuto chi vuole pagarmi per un'intervista. C'è chi mi offre del denaro per rilasciare un'intervista, ma io non sono bravo... È il mio lavoro, mi pagano per fare questo lavoro, ho un contratto con l'Inter e l'Inter ha un contratto con i media e come allenatore di questa squadra parlo, devo farlo. Quante volte ho rifiutato di rilasciare un'intervista a Sky? Tutti i giorni. Tutti i giorni l'ufficio stampa mi chiede d'ncontrare i giornalisti di Sky, del Corriere della Sera o della Gazzetta dello Sport. E io dico sempre 'no'. E io sarei bravo? Io non manipolo l'opinione e non ho mai partecipato come ospite a una trasmissione serale. Io non sono il campione delle trasmissioni, sicuramente non sono io. Però va bene, non si parla del Milan con 12 punti di meno in classifica. Non si parla della Roma con il miglior centrocampo d'Italia che arriverà alla fine della stagione con zero titoli. E non si parla della Juve, del rigore che c'era per un fallo di mano nella partita contro il Catania e anche a Palermo con Marchisio o del fuorigioco nell'ultima partita contro il Napoli. Non si parla di niente. Di che si parla? Di Mario Balotelli, che parte in azione da fuori area, va dentro fra tre avversari. C'era il rigore. Se vogliono dire che il rigore c'era, lo dicano, ma se vogliono dire che non c'era, che almeno lo dicano con qualche dubbio. Okay, loro sono insieme, al fianco l'uno dell'altro. Allora io sono al fianco di Zenga, Prandelli, Del Neri, Novellino e Marino. Sono al fianco di tutti loro. L'unica partita nella quale l'Inter ha conquistato i tre punti, favorita da un errore arbitrale, è stato nella trasferta a Siena dove, dopo la gara, l'allenatore dell'Inter è andata in conferenza stampa e ha detto che la sua squadra aveva conquistato i due punti con un errore arbitrale. Il giorno dopo c'è stato un altro allenatore, che pare guardi ogni cosa che fa Mourinho, e in quel giorno una squadra ha vinto tre punti a Bergamo aiutata da un errore dell'arbitro. E per la prima volta questo allenatore, a cui piace tanto guardare Mourinho, ha deciso di dire 'okay, era fuorigioco, la mia squadra bianca e nera non doveva vincere questa partita'. Grazie, a domani".

José Mourinho si alza, saluta i giornalisti, spiega che in Tim Cup giocheranno quasi tutti i convocati con Francesco Toldo in porta ("riconoscimento per il rinnovo contrattuale"), perché gli infortuni tengono a Milano molti nerazzurri. Spiega che aveva pensato a un turno di riposo per Maicon, però Davide Santon è a letto con la febbre. Spiega. Ha già spiegato tutto quello che c'era da spiegare.

 

GRAZIE MOURINHO

 

Peppe

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sax发表:
aaa...i"Ogni cosa è illuminata"!
l'immagine di questa macchina scassatissima che gira nei prati,vicino a palazzi abbandonati con questo equipaggio stranamente assortito..
la casa nel campo di fiori e...la patata!(sono vegetariano..non mangio carne?--non mangi carne??ma sei malato?)...un filmo fatto bene.
7 月 16 日
sax发表:
ma ciao!
grazie della visita al bloggo,mi ha fatto piacere leggere i commenti e i tuoi saluti.
ogni tanto,guai col pc permettendo,vengo a sbirciare da queste parti  e leggo con piacere le tue  recensioni gagliarde..devo dirti che faccio anche dei commenti ad alta voce tipo"Ha ragione..no,questo filmo è bellissimo..questo devo vederlo.."..una matta,insommaA bocca aperta
Hai visto"Gran Torino"di Clint?
sto aspettando di poter affittare il dvd ma non esce...grr..
"Changeling"non ho voluto vederlo per la sensazione che mi avrebbe fatta angosciare anche se Clint lo trovo fantastico..forse proprio la profondità che mi aspetto di trovare nei suoi filmi mi ha frenata..a volte si preferisce guardare qualcosa di più light!
della serie..la visione di "Gomorra" mi ha appesantita non poco.
..ma se ti dico che"Non è un paese per vecchi" faccio fatica a capirlo mi togli il saluto?forse dovrei rivederlo;ho la sensazione che mi sia sfuggito qualcosa..i Coen sono strani..anche "Burn after reading"mi ha lasciata perplessa..pensare che "Il grande Lebowski" mi piace tanto!
ora cercherò di capire se preferisco fare una torta alle pesche o pulire tutta la cucina..credo vinceranno le pescheA bocca aperta
alla prossima!ciaoStella
7 月 7 日
sax发表:
ciao!
era da un pò che non passavo e son rimasta piacevolmente colpita da quanto si è ingrandita la parte sulle recensioni lampo!
mi son fatta un pò di risate sui commenti..bravo!
certo che sei cinematograficamente onnivoro..io sono più statica,della serie ho provato a guardare The good shepard ma la noia mi ha vinta quasi subito!hihi
Sono d'accordo su"La promessa dell'assassino"..è un film molto bello,atmosfera coinvolgente e Viggo non ha bisogno di commenti,come già dimostrato in"An history of violence".
ho scoperto di recente un film di un paio di anni fa( di genere diverso)che mi è piaciuto molto :"Ogni cosa è illuminata"...se ti capita guardalo.
ciao

1 月 29 日
Reika发表:
... Ottima riflessione, grazie un bacio Yvette.
1 月 19 日
ManSkanta发表:
Bellliximo anke il tuo Blog!
Cmq se te ne intendi di informatica e 6 uno "smanettone" ti consiglio il mio sito: http://hackersite.forumcommunity.net
Sarei molto felice se lo visitassi e ti iscrivessi.
CIAO
12 月 29 日
Hei ciau! ho appena visto il tuo commento nel mio  guestbook...:)! grazie mille dei compimenti...anche il tuo è un bel blog ma soprattutto interessante! complimenti XD!
12 月 24 日
ciao pippo ho riguardato il tuo spaces è proprio carino è molto vasto.....e poi deve esserlo per forza tra interistiLinguaccia...... A presto!!!!!!! baci vero..
10 月 4 日
Chiara发表:
Ciao...grazie per la visita...mi ha fatto veramente piacere...non so cosa tu possa aver imparato dal mio space comunque sono contenta che sia servito a qualcosa...alla fine è il mio piccolo mondo dove scrivo quello che mi passa per la testa, un po' come un diario...ho visto che anche tu lo usi così...magari ogni tanto faccio un salto a trovarti... un bacio 
9 月 18 日
sax发表:
sciao,
sono passata a ricambiare la visita e ho letto i tuoi consigli cinematografici,bravo!
devo dire che son molto pigra e,ultimamente,al cinema ci vado poco..
tra sky e you tube è diventato molto comodo sprofondare le chiappe sul divano e poter vedere pressocchè di tutto..poi l'ho scritto,sono pigra!
comunque l'atmosfera della sala buia e delle poltrona scomoda del cinema è inarrivabile!
mi sono fermata con le" recensioni" perchè non volevo intasare troppo il bloggo,anche se son spesso tentata dal ricominciare perchè ci son tanti bei filmi di cui non ho parlato e mi sembra un peccato non scriverne..vabbè..ho deciso che non mi lancerò nell'impresa per la mia salute mentale.
il guestbook funziona bene..devi andare sulla scritta"libro degli ospiti" e vedrai che,magicamente,tutto si rivelerà!hi hi
un saluto colmo di lustrini e paillettes per te!A bocca aperta Sx
9 月 14 日
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