Peppe 的个人资料Giuseppe's place照片日志列表更多 工具 帮助

日志


4月11日

I GRANDI DELLA STORIA: NAPOLEONE BUONAPARTE. IL PRIMO ITALIANO A FARE L'ITALIA?

Il 2 marzo del 1796 un piccolo esercito francese varcò le Alpi. Non lo sapevano, ma stavano segnando l'inizio di una serie di eventi che, tra le altre cose, avrebbero portato al Risorgimento italiano. Al comando di quell'esercito, vi era un giovane generale corso, di origine toscana. Grandi speranze e grandissime ambizioni nel suo sguardo che si posava ora sulla penisola italica. Forse non lo sapeva, ma avrebbe cambiato la storia dell'Europa e quindi forse del mondo. Rispondeva al nome di Napoleone Bonaparte.
Il suo esercito avrebbe dovuto effettuare una manovra diversiva, nell'ambito del conflitto franco-austriaco, il cui teatro principale sarebbe dovuta essere la Germania. E invece non solo conquisterà l'Italia, ma diverrà il protagonista principale di quella guerra, giungendo fino al cuore dell'Austria e imponendole la pace. Dall'Italia inizierà la sua ascesa, che culminerà con l'incoronazione a Imperatore. Lui che nobile non era, il castigatore dei re, colui che aveva spodestato i sovrani di mezza Europa, l'uomo più odiato e avversato dalle famiglie reali dell'epoca, che aveva esportato sulle baionette le idee della rivoluzione francese, diveniva esso stesso sovrano. Gliela fecero pagare, non v'è dubbio. Ma vendette cara la pelle, rientrando persino da un esilio tra le acclamazioni della folla. Gliela fecero pagare, e c'era da aspettarselo. Ma ci volle un'alleanza poderosa come quella anglo-prusso-austro-russa, per averne ragione. Ci volle uno sciagurato naufragio tra le nevi russe, più che l'abilità o la forza del nemico. Ma quello che fece, lasciò il segno. Un segno che avrebbe portato le vecchie monarchie "per grazia di Dio" sancite, antidemocratiche, alla definitiva caduta. Aveva esportato, con le baionette, la coscienza di classe, il sentimento di appartenenza a una nazione, il senso del sociale e della partecipazione alla cosa pubblica. Aveva riunito, per la prima volta dopo secoli di frammentazione, l'Italia sotto il suo super-regno (il figliastro Eugenio a nord, Murat a sud, sorelle e rispettivi coniugi nel tosco-emiliano...). La consapevolezza che nessun sovrano può disporre della vita dei sudditi come fossero merce, a suo piacimento. La consapevolezza di diritti e di doveri del cittadino. Aveva costruito, soprattutto in Italia, quelle che ancora non erano definite "infrastrutture": strade, ponti, passi montani. Posto fine all'incomunicabilità dovuta all'isolamento atavico che affliggeva le popolazioni italiane, permesso così la libera circolazione di idee e persone. Aveva spazzato via, insomma, vecchiume e anacronismi. Aveva, esportato l'illuminismo, portandone la luce anche là dove forti erano le tenebre dei tabù morali e religiosi. Gliela fecero pagare, ma nessuno di essi è stato grande quanto lui, nessuno di essi ha fatto la storia come lui. Morì in esilio confinato su un'isola sperduta nel mezzo dell'Oceano, seguito da pochi fedelissimi. La sua tomba si trova a Parigi, presso la chiesa di Saint Louis des Invalides.
Sia chiaro, non conquistò l'Italia per esserne un benefattore. Per quanto abbia sempre avuto per il Paese un occhio di riguardo, essendo lui stesso di origini italiane, per quanto legato all'Italia, dove iniziò la sua ascesa, spesso egli dimostrò di trattare la penisola come un mero territorio di conquista coloniale. Basta pensare alla drammatica emorragia di opere d'arte scippate alle città italiane e portate in Francia. Tuttavia, sarebbe sbagliato fermarsi a questo, senza riconoscere le eredità positive lasciate all'Italia. Lasciti che, come già detto, furono la premessa della formazione dell'Italia come stato nazionale.
 
Alla notizia della sua morte, la sensibilità di Alessandro Manzoni diede vita ad una struggente e famosissima poesia:
« Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro,così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all'ultima ora dell'uom fatale; né sa quando una simile orma di pie' mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. »
 
(da Il cinque maggio di Alessandro Manzoni)

评论

请稍候...
很抱歉,您输入的评论太长。请缩短您的评论。
您没有输入任何内容,请重试。
很抱歉,我们当前无法添加您的评论。请稍后重试。
若要添加评论,需要您的家长授予您相应权限。请求权限
您的家长禁用了评论功能。
很抱歉,我们当前无法删除您的评论。请稍后重试。
您已超过了一天之内允许提供的评论数上限。请在 24 小时后重试。
因为我们的系统表明您可能在向其他用户提供垃圾评论,您的帐户已禁用了评论功能。如果您认为我们错误地禁用了您的帐户,请联系 Windows Live 支持部门
完成下面的安全检查,您提供评论的过程才能完成。
您在安全检查中键入的字符必须与图片或音频中的字符一致。

若要添加评论,请使用您的 Windows Live ID 登录(如果您使用过 Hotmail、Messenger 或 Xbox LIVE,您就拥有 Windows Live ID)。登录


还没有 Windows Live ID 吗?请注册

引用通告

此日志的引用通告 URL 是:
http://peppe-veleno.spaces.live.com/blog/cns!B463071A6B573A51!917.trak
引用此项的网络日志